Piccola Riflessione (di Luca Lancini)
24/11/08 21:23 Archiviato in:Praticare
Aikido
Bisognerebbe sempre
avere un po’ di tempo per riflettere e pensare
anche a cose un po’ più diverse dai soliti
piccoli e grandi problemi e le avventure di ogni
giorno e quindi mi prendo il mio tempo e cerco di
ragionare… sono molto stanco e mi fa male la
testa ma nonostante tutto ci provo perché voglio
capire al di fuori di ogni ragionevole
dubbio…. i miei pensieri sono solo miei ma le
cose che faccio e che provo sono anche di molti
altri, quindi non è presunzione la mia ma
semplicemente una constatazione dei fatti.
Ci alziamo al mattino alle 6.00 , colazione veloce e poi stazione dei treni, le mattine sono fredde e gli occhi sono ancora gonfi di sonno, in stazione c’è un sacco di gente per lo più ragazzi delle scuole che fanno un casino infernale, se tutto va bene arrivo a destinazione in orario e dopo una scarpinata di 1 kilometrino si timbra e si comincia a lavorare, con i problemi di tutti giorni, le urgenze, i ritardi, con le solite persone più o meno simpatiche e le solite discussioni più o meno amichevoli. Arriva sera e mi rifaccio il kilometrino a tornare indietro verso la stazione è strano come alla sera la strada si allunghi, ma non era un km??. Ancora il treno e si arriva a casa, beh ora è decisamente meglio… è tardi e si cena quasi subito, si prepara la borsa e finalmente AIKIDO.
Arrivo nel dojo e mi auguro di trovare quanti più amici possibile, ci salutiamo come se non ci vedessimo da una vita ed è passato un giorno, cominciamo il riscaldamento e cerco di capire cosa è meglio fare in funzione di ciò che ho visto nella lezione precedente, cerco di capire cosa posso fare per ottimizzare al meglio e migliorare ciò in cui siamo più carenti, cerco di trasmettere la mia passione e la disciplina perché voglio che il mio maestro sia contento di avere degli allievi corretti e rispettosi che possano ben figurare al cospetto dei maestri ospiti.
Arriva il maestro e ...pratichiamo…
Mi sembra di entrare in un mondo parallelo, dove tutto è armonia, mi sento in simbiosi con me stesso e non c’è altro posto dove vorrei essere in quel momento, vedo i miei limiti e mi sforzo di superarli, la ferrea logica geometrica si fonde con la fantasie delle forme e l’eleganza dei gesti, il resto del giorno è sparito ora sto bene.
La lezione finisce e ci si ferma ancora qualche minuto, a chiacchierare, a riprovare qualche tecnica, a fare qualche caduta, poi una doccia veloce e a casa. Non riesco subito a dormire, ho ancora in testa il movimento che non so fare, il colpo che non so dare, le parole che sono state dette … penso e rifletto… ma sono stanco e crollo.
Suona la sveglia…è ancora mattino e si ricomincia, che bello è un altro giorno, ancora si ripetono le solite cose ma oggi mi fanno male le ginocchia e durante una proiezione ho sbattuto un po’ la caviglia e mi duole e la camminata è difficile devo stringere i denti che tanto tra un pochino il dolore si affievolisce però a volte anche la schiena ci mette del suo e porca miseria sarà una giornata difficile oggi e mi chiedo “ ma chi me lo fa fare ??? ” …ma forza, vado avanti coraggio che la giornata passa e poi …..stasera c’è Aikido.
Luca Lancini
(AIKIDO CLUB AKA I HASHI)
Ci alziamo al mattino alle 6.00 , colazione veloce e poi stazione dei treni, le mattine sono fredde e gli occhi sono ancora gonfi di sonno, in stazione c’è un sacco di gente per lo più ragazzi delle scuole che fanno un casino infernale, se tutto va bene arrivo a destinazione in orario e dopo una scarpinata di 1 kilometrino si timbra e si comincia a lavorare, con i problemi di tutti giorni, le urgenze, i ritardi, con le solite persone più o meno simpatiche e le solite discussioni più o meno amichevoli. Arriva sera e mi rifaccio il kilometrino a tornare indietro verso la stazione è strano come alla sera la strada si allunghi, ma non era un km??. Ancora il treno e si arriva a casa, beh ora è decisamente meglio… è tardi e si cena quasi subito, si prepara la borsa e finalmente AIKIDO.
Arrivo nel dojo e mi auguro di trovare quanti più amici possibile, ci salutiamo come se non ci vedessimo da una vita ed è passato un giorno, cominciamo il riscaldamento e cerco di capire cosa è meglio fare in funzione di ciò che ho visto nella lezione precedente, cerco di capire cosa posso fare per ottimizzare al meglio e migliorare ciò in cui siamo più carenti, cerco di trasmettere la mia passione e la disciplina perché voglio che il mio maestro sia contento di avere degli allievi corretti e rispettosi che possano ben figurare al cospetto dei maestri ospiti.
Arriva il maestro e ...pratichiamo…
Mi sembra di entrare in un mondo parallelo, dove tutto è armonia, mi sento in simbiosi con me stesso e non c’è altro posto dove vorrei essere in quel momento, vedo i miei limiti e mi sforzo di superarli, la ferrea logica geometrica si fonde con la fantasie delle forme e l’eleganza dei gesti, il resto del giorno è sparito ora sto bene.
La lezione finisce e ci si ferma ancora qualche minuto, a chiacchierare, a riprovare qualche tecnica, a fare qualche caduta, poi una doccia veloce e a casa. Non riesco subito a dormire, ho ancora in testa il movimento che non so fare, il colpo che non so dare, le parole che sono state dette … penso e rifletto… ma sono stanco e crollo.
Suona la sveglia…è ancora mattino e si ricomincia, che bello è un altro giorno, ancora si ripetono le solite cose ma oggi mi fanno male le ginocchia e durante una proiezione ho sbattuto un po’ la caviglia e mi duole e la camminata è difficile devo stringere i denti che tanto tra un pochino il dolore si affievolisce però a volte anche la schiena ci mette del suo e porca miseria sarà una giornata difficile oggi e mi chiedo “ ma chi me lo fa fare ??? ” …ma forza, vado avanti coraggio che la giornata passa e poi …..stasera c’è Aikido.
Luca Lancini
(AIKIDO CLUB AKA I HASHI)